Sergio Putzu: Scurigadroxu

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Sergio Putzu: Scurigadroxu

Umbras scarangiadas de unu passau diciosu chi consillus ancora si bollit donai.
E nosu genti de unu benestai frassu; dimandaus a s'isteddus chi s'janti inserrau.

Pinu Canargiu


"In questa mia ultima mostra voglio dare un omaggio alla civiltà contadina.
Utilizzando materiali umili come tela di iuta, canne, zucche, campanacci, spago e in parte l'ossidiana, l'oro nero della nostra terra.
Il taglio nella parte figurativa di ogni opera ha un duplice significato. Da un lato la scomparsa della tradizione storica contadina,
dall'altro la mia personale ricerca di andare oltre la figurazione mentre la cucitura serve nel tentativo di tenere insieme queste due
correnti pittoriche "figurtivo e materico astratto".

Nel percorso della mostra si potrà notare: le varie tecniche da me usate per poi arrivare all'opera finale "Scurigadroxu".
Dove cerco di esaltare con degli accenni classici, una cultura umile e colma di sacrifici, quando l'uomo e la donna si sono espressi
al massimo della propria creatività pure.

Però i vari soggetti non sono più identificabili, dove rimangono al buio. Nell'insieme appare quasi una battaglia, nel tentativo di
respingere una società consumistica poco attenta a valorizzare le singole capacità, ma cercando di globalizzare ciò che non è
globalizzabile, la diversità".

Sergio Putzu