"Chiamalo pure amore" di Maria Giacobbe - Il Maestrale.

Quattro storie di mezzo secolo.
Chiamalo pure amore ripercorre mezzo secolo, a partire dagli anni '40 fino alla fine del '900, attraverso le vicende di quattro donne. Con stile sempre elegante, l'autrice scava nel profondo dell'animo umano fino a rappresentarne la più intima essenza. Nel confronto a distanza fra personaggi dalle diverse personalità e geografie, si rivela l'amore nelle sue molteplici facce: filiale e coniugale, dichiarato e inespresso, incompreso e ostacolato.

"Nulla" di Marcelle Pois - Il Maestrale (Premio Dessi).


Nulla, cittadina di provincia, è un ammasso di periferie senza centri. Ha confini brulicanti e incerti. A Nulla, la noia è madre del vizio, cugina dell'ozio, sorella della frustrazione. I sondaggi la danno come prima assoluta nel computo di apparecchi televisivi, nel numero di automobili, nella carenza di proposte. I sondaggi danno in crescita i suicidi...

"La pelle intera" di Giulio Angioni - Il Maestrale.

Piemonte, inverno 1944-45: Efis Brau, sardo diciassettenne, dopo aver passato il mare per studiare dai preti, cade nelle file di un esercito italo-tedesco. Tutto si confonde nella testa del ragazzo quando una notte vede prigioniero dei tedeschi un uomo che conosce. L'atteggiamento amichevole fra lui e il capitano di Legione è strano: le percosse non stanno insieme con le pacche sulle spalle. Ma molto altro non quadra in questi tempi da disfatta.

"Flora e paesaggi vegetali della Sardegna" di Manlio Chiappini - Edizioni Della Torre.

Una privilegiata posizione geografica ha favorito la Sardegna, la selezione e la diffusione di specie botaniche uniche al mondo. Alla varietà dei paesaggi corrisponde una flora spontanea incredibile per ricchezza e bellezza, purtroppo minacciata da sconsiderati interventi. Un grande amore per la meravigliosa terra sarda ha ispirato l'autore che, in maniera chiara e scienficamente corretta, si rivolge a tutti, agli abitanti dell'Isola e ai suoi visitatori, affinché venga meglio conosciuto e difeso un patrimonio naturale di inestimabile valore.

"La Sardegna dei miei ricordi" di Benjamin Herbert Piercy - Zonza Editori.

Il Maggiore Bertie Piercy è uno dei figli del famoso Benjamin Piercy, "l'ingegnere gallese delle ferrovie" (col quale spesso egli viene confuso) che s'innamore della Sardegna e qui entra in possesso di proprietà durante i suoi lunghi soggiorni sull'Isola.. Raffaele Cherchi

"Flora medicinale della Sardegna" di AA.VV - Tam Tam. Testi di Mauro Ballero, Riccardo Laconi, Alberto Marcello, Carlo Torchiani. Fotografie di Ninni Marras.

La Sardegna è un'Isola felice per gli studiosi e appassionati di piante officinali. E' qui, infatti, che sono stati isolati numerosi, e spesso unici, principi attivi di grande interesse in campo farmacologico.

"Antica civiltà atlantica e ruolo dei Shardana-Tirreni" di Francesco Verona - P.T.M. Editrice.

"Ogni avvenimento che accade in un sol punto del nostro pianeta è necessariamente legato a tutto il resto come in una grande ragnatela. Se in un settore di questa grande ragnatela viene imprigionato un "insetto" l'avvenimento si trasmette a tutto il tessuto e, quando nel reticolo si verificano degli strappi diminuisce la funzione di tutto il sistema. Se poi gli strappi sono ampie lacerazioni, l'utilità di tutto il reticolo potrebbe andare perduta per sempre."

"Il quinto moro" di Bachisio Bandinu e Salvatore Cubeddu - Domus de Janas.

La figura di Renato Soru ha sconvolto gli assetti tradizionali della politica. L'intendimento del libro è quello di suscitare un dibattito per tentare di porre al centro una nuova definizione della Sardegna. E' importante cogliere nella sua complessità il processo in corso, pieno di contraddizioni e di interrogativi, e seguirne gli sviluppi problematici con esiti da verificare continuamente nel farsi delle cose.

"La flora della Sardegna" di Salvatore Dedola - Grafica del Parteolla.

"Col volume "I pani della Sardegna" nel 2008, l'autore ha inaugurato una collana di studi semitici entro la quale fara' confluire tutte le indagini etimologiche che sta conducendo sull'intero scibile della lingua sarda. Il presente volume "La flora della Sardegna" è il secondo della collana."

"Archeologia e storia dell'arte romana in Sardegna" di Simonetta Angiolillo - Cuec.

Le peculiarità della Sardegna romana, con gli stretti rapporti di carattere sia politico sia culturale che si intrecciano tra vecchi e nuovi governanti e popolazioni autoctone, tra Punici, Romani e Sardi, sono evidenti oltre che sul piano onomastico, linguistico, amministrativo, pure su quello religioso, culturale e artistico. E non solo durante la repubblica, ma anche nel corso dell’impero, quando d’altra parte tende ad affermarsi anche in questa provincia la cultura artistica egemone in tutto il Mediterraneo.