Le origini sarde di Jean-Paul Marat

Arrogus de storia
Tipo carattere

I Mara e Gian Paolo Marat. Da "Memorie del Passato" - Appunti di Storia Diocesana di Mons. Severino Tomasi.

Fra le varie traduzioni dell'elogio latino scolpito sulla tomba del rettore Mara di Guspini le migliori sono state quelle dei due seminaristi Serùis Francesco e Melis Giuseppe, e quella che pubblichiamo, dell'alunno Pier Giorgio Solinas del Ginnasio Vescovile di San Gavino:

«Qui in pace riposa - Raimondo Mara Piras sangavinese - parroco di Gonnoscodina e di Guspini - vigilò sulle popolazioni affidategli - attese al decoro della casa di Dio - premuroso della salvezza delle anime - visitò molte parrocchie con sacre missioni - per la sua fede - prudenza - amore allo studio - si guadagnò l'amicizia del Vescovo - lo coadiuvò con dottrina e diligenza - nelle visite pastorali - assecondandolo saggiamente - nelle disposizioni su una più uniforme osservanza - della liturgia in onore al corpo di Cristo - velato nel mistero eucaristico. - Travagliato da lunga malattia - antepose lo zelo del proprio ministero alla vita. Morì il 13 novembre 1885 - all'età di 55 anni - nel fervore delle sue attività - accompagnato alla sepoltura - dal compianto unanime dei cittadini. - Dottor Andrea Medico chirurgo - dottor Salvatore Sanna Mara teologo - Rettore della Parrocchia di Uras - al fratello e al cugino amatissimo - angosciati questo monumento posero. - Addio o Raimondo decoro della Diocesi - vanto della tua famiglia - possa tu vivere in Dio - memore dei tuoi».

II rettore Mara, nato a San Gavino il 1° dicembre 1830. Suo padre fu il guspinese notaio Antioco Mara, morto in San Gavino a 35 anni il 14 marzo 1836. Sua madre fu la signora Camilla Piras. Il giovane Raimondo Mara fu ordinato sacerdote il 10 giugno 1854, ed avendo partecipato al concorso per canonico penitenziere, fu nominato nel 1836 rettore di Gonnoscodina. Vent'anni dopo fu nominato rettore di Guspini; ed in Guspini mori dopo soli due anni, il 13 novembre 1885.

Fu suo fratello il cavalier dottor Andrea Mara nato a San Gavino il 21 giugno 1835. Questi, al tempo delle Guerre dell'Indipendenza si era arruolato nella Regia Marina e durante il servigio militare si laureò a Bologna in medicina e a Genova in chirurgia. Prese parte come ufficiale alla battaglia di Lissa nel 19 luglio 1866. Rimase sotto le armi per oltre un decennio e si congedò col grado di capitano medico di corvetta. Tornato in Sardegna fu medico a Collinas, a Siddi, a San Gavino, a Guspini quando vi era rettore il fratello teologo. Da Guspini andò medico a Montevecchio e vi rimase 18 anni. Aveva 68 anni quando sì ritirò a San Gavino.

Già dall'anno della battaglia di Lissa si era sposato a Sassari con la signora Grazia Peralda figlia del farmacista militare. I suoi figli si distinsero nello studio e furono ingegneri e medici, tra i quali il vivente dottor Emilio Mara. Il dottor Andrea Mara moriva in San Gavino confortato dai santi Sacramenti il 30 ottobre 1925 precursore della IN PAUPERTATE. Infatti con rigorosa disposizione testamentaria ordinava che i suoi funerali si celebrassero con rito semplicissimo come quelli dei poveri, e con accompagnamento di un solo sacerdote: disposizione che dovette essere osservata. La pia sua figliuola Sig.na Elisa moriva quest'anno in San Gavino il giorno dell'Assunta. La sopra riferita iscrizione del monumento in ricordo del rettore Mara fu sicuramente compilata dal Dottor Andrea Mara che era un spassionato cultore dei classici latini particolarmente di Cicerone, Orazio e di Virgilio, dei quali era in grado di tradurre a prima vista e recitare a memoria lunghissimi brani. Nella suddetta iscrizione ebbe certamente mano arche il cugino che fu il rettore Salvatore Sanna di Uras. Costui era figlio di Giuseppe e di Giovanna Antonia Mara, e nacque in Uras il 6 aprile 1831; fu ordinato sacerdote il 23 settembre 1854 da mons. Vargiu. Già da chierico e poi fino al dicembre 1856 fu insegnante di latino nel seminario di Ales. Dal 1857 al 1872 fu viceparroco di Uras. Nel 1872 fu rettore di Gonnosfanadiga, mentre il gonnese Teol. Nicolò Casti fu rettore di Uras. Per poter venire ciascuno al proprio paese di nascita ottennero dalla Santa Sede lo scambio delle parrocchie, e così il teol. Sanna nel 1879 divenne rettore di Uras ed il Teol. Casti fu rettore di Gonnos. Il rettore Mara morì in Uras il giorno 30 novembre 1911, allorché il rettore Casti era già morto fin dal 13 marzo 1900.

La famiglia Mara di cui esistono illustri rappresentanti in Guspini e in San Gavino vanta la sua origine da un più antico ceppo che ebbe ramificazioni in Sassari e in Cagliari, dalla quale città trasse origine il celebre tribuno Gian Paolo Marat, assassinato per mano di Carlotta Corday il 13 luglio 1793 durante la Rivoluzione francese. Un opuscoletto del dottor Egidio Pilla, dove sono raccolti vari articoli dal medesimo autore, pubblicati su IL NURAGHE in Cagliari nell'anno 1925, dimostra l'origine cagliaritana del tribuno Marat, che, nella sua fierezza, rispecchiava l'indole pensosa, intelligente, volitiva e umanitaria della stirpe dei Mara. L'Enciclopedia Treccani riferisce: «JEAN PAUL MARAT nacque a Bourdy (Neufchatel) il 24 maggio 1743 di padre sardo avente il cognome Mara e di madre svizzera. In Francia, esercitò la medicina con successo e fu medico delle guardie del corpo del Conte d'Artois». - II dottor Pilia ebbe modo di consultare diversi archivi di Cagliari e della Svizzera; perciò ha potuto mettere in rilievo importanti documenti:

1) Gian Paolo Marat in diverse sue lettere conservate negli archivi si firma talvolta «Jean Paul Mara», tal'altra: «Jean Paul Mara dit Marat». Anche in un libro a lui appartenuto e, nel frontispizio, il nome scritto di suo pugno: «Jean Paul Mara». Un suo fratello nelle pratiche per ereditarne i beni dopo la morte di lui si firma Jean Mara horloger fils de Jean Mara de Cagliari en Sardaigne».

2) L'atto di nascita di Gian Paolo Marat si trova nei Registri di Battesimo di Neufchatel, ove agli 8 giugno 1743 è detto che fu battezzato Jean Paul nato da Giovanni Mara da Cagliari di Sardegna e da Luisa Cabrol di Ginevra.

3) L'atto di matrimonio tra Giovanni Mara e Luisa Cabrol è registrato a Ginevra il 21 dicembre 1740, e, in francese, vi è detto chiaramente che lo sposo Giovanni e figlio di Antonio Mara nativo di Cagliari in Sardegna, e la sposa madamigella Luisa e figlia di Luigi Cabrol.

4) L'atto di nascita del predetto sposo Giovanni Mara (padre del tribuno) si trovava nei registri di battesimo della Parrocchia della Marina di Cagliari, ove è detto che il 9 agosto 1704 il sacerdote Costantino Espissu il bambino Giovanni Salvatore Mara figlio di Antonio Mara e di Milana Trogu.

5) Antonio Mara e Milana Trogu avevano celebrato il loro matrimonio nella stessa parrocchia della Marina in Cagliari addì 11 maggio 1698, e nella registrazione fu annotato che Antonio Mara era da Sassari figlio di Antonio e di Maria Vittoria Bonfils, mentre la Milana Trogu era cagliaritana.

Giacomo Piatoli in un suo libro su «Marat e la Rivoluzione» riporta una tradizione secondo la quale Giovanni Maria padre di Gian Paolo era un ex frate proveniente da un convento di Cagliari rifugiatosi a Ginevra e poi a Boudry. Il dottor Andrea Mara affermava di aver sentito dai suoi antenati che un Mara era partito da un convento di Cagliari e si era portato a risiedere in Ginevra.

Nei registri delle Sacre Ordinazioni della Curia di Cagliari è segnato che il 15 marzo 1726 ricevette la prima tonsura un Antonio Mara da Guspini, il quale ebbe gli Ordini Minori il 16 dello stesso mese, il suddiaconato il 21 dicembre 1726 ed il diaconato il 29 marzo 1727. Poiché dalla Curia di Cagliari non risulta la ordinazione sacerdotale di questo Mara, il Pilia inclinerebbe a dedurne che questo guspinese fosse il frate compagno dell'altro frate Giovanni Mara col quale si sarebbe allontanato da Cagliari senza essersi più fatto sacerdote. E' però da osservarsi che lo Antonio Mara che ebbe i primi Ordini Sacri a Cagliari, essendo guspinese poté ricevere il sacerdozio in Ales; e difatti lo troviamo viceparroco di Guspini nel 1727 ed anni successivi, ed in Guspini mori il 23 dicembre 1761. Egli era figlio di Antioco Mara e di Caterina Lixi mori con tutti i sacramenti e fu sepolto nella chiesa parrocchiale di Guspini: fu dunque un sacerdote fedele e non un frate apostata. Non è però escluso che fossa un suo parente il Giovanni Mara esule da Cagliari, ed ex frate secondo la tradizione, non dimostrabile per via di albero genealogico; le cui radici si affonderebbero negli inizi del 1600, epoca a cui i registri esistenti non risalgono.