La saga di Gösta Berling

Iperborea
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"La saga di Gösta Berling" di Selma Lagerlöf (traduzione dallo svedese di Giuliana Pozzo) - Iperborea, 2007.

Bello, giovane e alcolizzato, il sacerdote Gösta Berling è costretto a lasciare la sua parrocchia e a vivere di elemosina finché, a un passo dal suicidio, viene salvato dalla “Signora di Ekeby” e accolto nella sua stravagante comunità: un gruppo di dodici sedicenti “cavalieri” che trascorrono la loro esistenza al podere padronale tra amori, giochi e racconti.

Nello splendido scenario naturale della regione svedese del Värmland si dipana una storia fatta di amori infelici e di slanci generosi, di degradazione e di redenzione, mentre su tutto domina la straordinaria figura della Signora: un tempo bella, innocente e innamorata dello spiantato Altringer, Margareta è stata costretta dai genitori a sposare un uomo che non amava e a vivere nell’ombra e nel peccato il suo vero amore. Ora, dopo la morte di Altringer, è ricca e sola, sovrana di un piccolo regno di ubriaconi sradicati e pieni di gioia di vivere. Saranno le trame del malvagio e avido Sintram a turbare questo mondo libero e isolato, ma proprio gli inganni intessuti per distruggere la Signora e i suoi cavalieri condurranno, infine, a una nuova e diversa gioia. La saga di Gösta Berling (1891) è il primo romanzo pubblicato da Selma Lagerlöf. La bellezza delle descrizioni, la vivacità dei personaggi e, soprattutto, la dimensione narrativa sospesa tra epica, fiaba e mito, hanno fatto di questo romanzo non solo l’inizio di un nuovo modo di raccontare nella letteratura scandinava del Novecento, ma, a tutt’oggi, uno dei libri svedesi più letti e amati in patria e all’estero.


RECENSIONI:

Corriere della Sera - Armando Torno (17/03/2008)
Il prete che volle diventare bohémien

L'Almanacco di Repubblica - (22/12/2007)
Selma Lagerlöf