Il viaggio delle bottiglie vuote

Iperborea
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"Il viaggio delle bottiglie vuote" di Kader Abdolah (traduzione dal nederlandese e postfazione di Elisabetta Svaluto Moreolo) - Iperborea, 2001.

L’alter ego dell’autore e protagonista del libro Bolfazl, è un esule iraniano che ha trovato rifugio in Olanda.

Nonostante le difficoltà che deve affrontare in questa nuova esistenza, vive il suo stato di esule con grande forza d’animo, sensibilità e con il desiderio di comprendere e la volontà di integrarsi. Nel suo cammino è aiutato dal vicino di casa René, un ex artista, sposato e con una figlia, che scopre di essere omosessuale. L’emarginazione sociale cui è sottoposto René è identica a quella provata da Bolfazl. Ma per l’iraniano la condizione di diversità è stimolo per una nuova rinascita, innanzi tutto linguistica e culturale. E anche sua moglie vive con gioia la progressiva emancipazione della sua femminilità sempre più lontana dalla penalizzante cultura musulmana. E se la crisi di René aumenta e le bottiglie vuote si accumulano nel suo cortile, la lingua nederlandese diventa per Bolfazl una chiave per entrare in un nuovo mondo fatto di mille sogni e aspettative. Restano le bottiglie vuote nel cortile di René, che tanto ricordano a Bolfazl quelle che gli uomini della sua famiglia stappavano nelle occasioni speciali, e che venivano poi conservate in cantina, con un’etichetta che ne ricordava l’evento. Solo quando il nonno morì sua nonna le lasciò scorrere nel fiume. Ed è proprio il viaggio di queste bottiglie, portatrici di un’esistenza compiuta e pure aperta e in attesa di un approdo al nuovo, che diventa metafora della storia dell’esule Bolfazl.

RECENSIONI:

Avvenire – Goffredo Fofi (2/6/2001)
Kader cerca il suo vocabolario

Corriere della Sera – Marta Morazzoni (24/6/2001)
Quando l'esilio diventa scoperta di sé