"Luna piena" è un'indagine lucida e sarcastica della vocazione all'efficentismo e all'assistenzialismo dello stato francese, messa ironicamente a confronto con i piccoli egoismi e le fobie della borghesia di provincia; quest'ultima, infatti, viene stigmatizzata in tutti i suoi cliché xenofobi e reazionari, proprio attraverso la figura di un impiegato agli sportelli della previdenza sociale. L'uomo è inoltre un concentrato di arrivismo servile, volgarità gratuita e misoginia…