Valeria e le cattive compagnie

Il libro
Tipo carattere

"Valeria e le cattive compagnie. Storia di militanti e Movimenti Politici" di Vincenzo Maria D’Ascanio - Logus-Mondi Interattivi, 2014.

Dopo la frustrazione del paese Lorenzo comincia l’Università, animato dal desiderio di vivere nuove esperienze e da una forte passione politica.

Tuttavia i suoi sogni, e tutti i suoi ideali, si scontreranno con la dura burocrazia del Partito e l’arroganza di alcuni dirigenti politici, pronti a tutto pur d'accaparrarsi fette di potere. Nonostante il progressivo disincanto tra lezioni, riunioni e nuove esperienze Lorenzo s’innamora di Valeria, una neocomunista dal carattere indecifrabile. Nascerà una forte passione, un amore profondo ma allo stesso tempo burrascoso. I due ragazzi faranno un viaggio nel cuore della Sardegna funestata dalla crisi, per trovare risposte politiche che vadano al di là del corroso rapporto Partito/cittadinanza. Tuttavia il loro progetto sarà influenzato dalle “cattive compagnie”: ex sessantottini idealisti al limite dell’utopia, politici bramosi di denaro e potere, bombaroli a piede libero, ragazzi dalle abitudini discutibili e vecchi terroristi nostalgici. Lorenzo affronterà l’angoscia della disillusione, ma scoprirà nell’individualismo uno strumento di riscatto sociale. Un libro sulla politica tra passione autentica e giochi di palazzo, un libro sull’amore tra crisi economica e voglia di riscatto.

 


 PROFILO DELL'AUTORE


Vincenzo D’Ascanio è nato a Jerzu nel 1979. Nel 1998 si è trasferito a Cagliati, e nel 2003 ha conseguito la laurea in Scienze Politiche. Durante questo periodo ha frequentato i collettivi universitari, e nel 2003 si è iscritto al Partito della Rifondazione Comunista. Nel 2008 ha partecipato alla “Marcia per il lavoro”, una manifestazione di due settimane che ha attraversato tutta la Sardegna. Ha pubblicato due raccolte di poesie, ed un romanzo, “La terra dell’odio” con la casa editrice cagliaritana “La Riflessione”. Con “Valeria e le cattive compagnie” ha vinto il premio letterario di Dolianova”.
Attualmente vive a Narcao (Sulcis) dove vive, lavora e scrive.

Il blog: http://valeriaelecattivecompagnie.blogspot.it/

 


RECENSIONI


“Valeria e le cattive compagnie” di Vincenzo Maria D’Ascanio.

“Valeria e le cattive compagnie – Storia di militanti e Movimenti Politici”, di Vincenzo Maria D’Ascanio, è il romanzo vincitore del premio letterario “Città di Dolianova”, che si trova già nei migliori store on line e nelle migliori librerie. Il libro è edito nel formato ebook e nel formato cartaceo dalla “Logus Mondi Interattivi”, via Sini, 3 a Cagliari, di Pier Luigi Lai, www.logus.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., che pubblica ebook in oltre 25 store e applica fino al 50% di diritti di autore. Il romanzo, ha come protagonista principale Lorenzo, arrivato in città da un paese dell’interno per cominciare la sua attività politica. Qui incontrerà e s’innamorerà di Valeria, una neocomunista dal carattere indecifrabile. L’autore, Vincenzo Maria D’Ascanio, è nato a Jerzu, ma attualmente vive, scrive e lavora a Narcao (Sulcis). Il 31 Maggio , il libro e il trailer del ebook, è stato presentato nella sala “Maria Carta” della Casa dello Studente in Via Trentino a Cagliari. Sono intervenuti alla presentazione, oltre all’autore, lo scrittore Tonino Serra, il direttore editoriale di Logus Mondi Interattivi, Pier Luigi Lai e l’assessore alla cultura del Comune di Dolianova, Betty Cara, mentre la regia del trailer del ebook, è stata curata da Raffaele Serra.

Gian Piero Pinna

Fonte: "Il Messaggero Sardo".


Valeria e le cattive compagnie.

Ci sono libri che parlano dei lati più oscuri e scomodi delle nostre esperienze di rivolta giovanili. Esperienze che ci appartengono, storie di errori che nascondono il peggio di noi stessi. Come il libro di Vincenzo Maria D’Ascanio “Valeria e le cattive compagnie” edito da Logus mondi interattivi. Di fronte al suo libro ho pensato che esistono solo due scelte per chi si riconosce in questa narrazione: Boicottarlo o farlo conoscere. La rassegna culturale dell’ex manicomio “Pazzi per i libri” organizzata dall’Asarp e da ondecorte ha scelto di presentarlo non solo perché è un buon romanzo ma perché contiene importanti elementi di riflessione politica e culturale sulla repressione del dissenso (dal G8 di Genova al mancato G8 de La Maddalena), sull’esperienza del carcere e sul disagio sociale giovanile delle nostre periferie e dei nostri paesi dell’interno.
Abbiamo presentato questo libro insieme a Betty Cara, l’assessore alla cultura del Comune di Dolianova che ne ha curato la prefazione perché “Valeria e le cattive compagnie” è il vincitore della prima edizione del Premio letterario Città di Dolianova, un concorso ideato per scrittori emergenti, che non sempre riescono ad affermarsi attraverso i canali tradizionali. L’assessore Cara ha definito il libro “un piccolo gioiello”perché anche lei è riuscita ad immedesimarsi tra i sogni di rivolta dei protagonisti.
Questo libro contiene anche un po’ della nostra storia. Storie di giovani di sinistra che volevano trasformare l’ordine delle cose esistenti ma si scontrano con l’angoscia della disillusione e della sconfitta. Un libro che ha il merito di fare una critica spietata delle noiose liturgie delle sezioni di partito e dei collettivi antagonisti nelle scuole e nelle università. Luoghi sospesi nel tempo e nello spazio frequentati dai personaggi bizzarri e stravaganti che accompagnano la neocomunista Valeria e l’ingenuo Lorenzo.
Ambientato in una Sardegna dalle atmosfere surreali, il libro ripercorre la storia di un ragazzo appena arrivato a Cagliari da un paese dell’interno per iniziare l’università e animato da un forte desiderio di cambiare il mondo. Tra lezioni e riunioni si innamorerà di Valeria e insieme faranno un viaggio nel cuore della Sardegna devastata dalla crisi, intrecciando drammi sociali con esperienze che superano il romanzo e arrivano alla realtà sociale dei nostri giorni. Un viaggio che intreccia ex sessantottini sognatori cresciuti a pane e utopia, politici predatori bramosi di potere e bombaroli nostalgici degli anni di piombo.
Cattive compagnie che animano un periodo storico ricco di significati, il 2008, l’anno della fine del secondo governo Prodi, composto da una strana maggioranza che andava dai democristiani di Mastella ai comunisti di Diliberto e Bertinotti, ultimi protagonisti dell’esperienza parlamentare della sinistra radicale scomparsa nello stesso anno. Vincenzo descrive in maniera drammatica la fine delle speranze di cambiamento, insieme a tutti gli entusiasmi di un’intera generazione definita: “di piccoli romantici alchimisti alla ricerca di una composizione chimica che li rendesse onnipotenti”.
L’autore, Vincenzo Maria D’Ascanio, è nato a Jerzu, ma attualmente vive, scrive e lavora a Narcao, nel Sulcis. Ha pubblicato due raccolte di poesie ed un romanzo, “la terra dell’odio”.Valeria e le cattive compagnie è pubblicato anche in formato ebook nei migliori store online, nel libro non troverete la biografia completa, perché è stata volutamente omessa. Vincenzo infatti è stato uno dei dei tanti piccoli romantici alchimisti, prima come segretario di un circolo comunista e poi come coordinatore federale dei giovani comunisti. Ogni personaggio descritto nel libro contiene un parte della storia personale e politica di Vincenzo. E anche di tanti noi.

Roberto Loddo

Fonte: "Il Manifesto Sardo"

 


 INTERVISTA


Vincenzo Maria D'ascanio. Un giovane scrittore sardo.


Che cosa vuol dire essere uno scrittore? Soprattutto in un mondo dove tanti scrivono e pochissimi leggono? Quale deve essere secondo te il suo ruolo?

Secondo me il ruolo dello scrittore deve essere quello di farsi portatore di utili messaggi collettivi.In un mondo dove dominano consumismo e competitività è importante trovare argomentazioni che riescano a creare comunità, che possano aiutare ogni individuo a sentirsi meno solo nel mondo pilotato dai mass media, da una politica mediocre, da una religione in cui è difficile credere. Insomma, in una società che ha perso i suoi antichi valori lo scrittore deve essere capace di elaborarne di nuovi, o se non altro contribuire a non perdere quelli che ci aiutano a sentirci parte di una comunità collettiva e non si singoli.


C'è un episodio, un momento significativo della tua vita in cui hai capito che questa passione dello scrivere seppur non sia il tuo mestiere principale,ha scatenato l'esigenza e il desiderio di renderti pubblico (come hai cominciato e quando te ne sei accorto?)?

Ho scritto sin dai tempi delle superiori, ma l'esigenza di condividere quanto scrivevo con il pubblico è nata quando mi sono reso conto del ruolo essenzialmente sociale che la scrittura deve avere. Oggi condividere le opere con le persone è un'esigenza, anche perché mi aiuta a rompere le barriere tra me e gli altri. Ho cominciato a scrivere "seriamente" durante i primi anni dell'Università, racconti, romanzi, poesie e da allora non mi sono più fermato, scrivere è diventata una dipendenza, per me è difficile trascorrere una giornata senza farlo.


Hai 34 anni, sei giovanissimo ma nonostante tutto hai pubblicato due raccolte di poesie ed un romanzo "La terra dell'odio" prima della tua ultima opera "Valeria e le cattive compagnie". Cosa ti ha spinto alla stesura del primo romanzo e del secondo?

Per quanto riguarda la stesura del primo romanzo, avevo la forte esigenza di denunciare la distruzione (od il tentativo) del mi territorio, che solitamente è gestito con meccanismi mafiosi, i quali non hanno rispetto per la natura e per gli abitanti dello stesso territorio. Inoltre volevo raccontare la vita dei ragazzi nei piccoli paesi della Sardegna, il dramma della disoccupazione, delle ondate migratorie e di come in tanti, talvolta, possano scegliere la via della delinquenza legata anche all' intimidazione degli onesti amministratori delle nostre comunità. Invece, con "Valeria e le cattive compagnie" ho voluto sottolineare quanto sia difficile per un ragazzo fare della vera politica, e come sia difficile stare in un'organizzazione di massa dove, spesso, gli ideali sono accantonati in nome della brama di potere e delle ambizioni personali.


Raccontaci brevemente di cosa parla "Valeria e le cattive compagnie"cercando di individuare i punti più suggestivi che nella stesura intendi trasmettere ai lettori.

Dopo la frustrazione del paese Lorenzo comincia l'Università, animato dal desiderio di vivere nuove esperienze e da una forte passione politica. Tuttavia i suoi sogni, e tutti i suoi ideali, si scontreranno con la dura burocrazia del Partito e l'arroganza di alcuni dirigenti politici, pronti a tutto pur d'accaparrarsi fette di potere. Nonostante il progressivo disincanto tra lezioni, riunioni e nuove esperienze Lorenzo s'innamora di Valeria, una neo-comunista dal carattere indecifrabile. Nascerà una forte passione, un amore profondo ma allo stesso tempo contrastato. I due ragazzi faranno un viaggio nel cuore della Sardegna funestata dalla crisi, per trovare risposte politiche che vadano al di là del corroso rapporto Partito/cittadinanza. Tuttavia il loro progetto sarà influenzato dalle "cattive compagnie": ex sessantottini idealisti al limite dell'utopia, politici bramosi di denaro e potere, bombaroli a piede libero, ragazzi dalle abitudini discutibili e vecchi terroristi nostalgici. Lorenzo affronterà l'angoscia della disillusione, ma scoprirà nell'individualismo uno strumento di riscatto sociale.


Dove e come i nostri interlocutori possono acquistare il tuo libro o entrare in contatto con te in qualità d'autore (facebook, twitter, sito, e-mail?

A Cagliari il libro può trovarsi nella "Libreria del Corso", in Via Vittorio Emanuele. Inoltre è presente in altre librerie della Sardegna ed in formato e-book sul sito della "logus mondi interattivi". Inoltre abbiamo costruito un blog, in cui si può vedere il trailer book (un corto sul libro stesso) ed alcune parti del libro. Questo è l'indirizzo: http://valeriaelecattivecompagnie.blogspot.it/ , da cui si può accedere anche alla pagina face book. La mia mail personale è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., per chiunque voglia pormi delle domande o voglia soddisfare qualsiasi curiosità.


Sogni e progetti per il futuro?

I sogni ed i progetti per il futuro sono tanti. Da poco ho terminato un libro dedicato alla vita di un mio amico, che purtroppo è venuto a mancare per circostanze tragiche (tuttavia quello rimane un progetto personale, non penso ad una pubblicazione in larga scala). Attualmente sto concludendo un nuovo romanzo incentrato sul rapporto individuo/consumismo, che dovrebbe essere pubblicato nell'Autunno del 2014, salvo imprevisti. Nel frattempo, "Valeria e le cattive compagnie" proseguirà le presentazioni in tutta la Sardegna. Per il momento, almeno in campo letterario, non ho altri progetti, ma sono sempre disponibile ad ascoltare proposte ed idee che possano contribuire a migliorarmi.

 

Intervista curata da Mariazzurra Lai.

Fonte: "Crastulo.it".