7 agosto 1909 - Nascita di Giuseppe Dessì

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Giuseppe Dessì nacque a Villacidro (Cagliari) nel 1909.

Soffrì molto per le continue assenze del padre militare, tanto da avere problemi a scuola. Fu bocciato agli esami di licenza ginnasiale. Si ritirò dalle scuole regolari e divenne autodidatta. Fu inviato a studiare al Liceo Dettori di Cagliari e all'Università di Pisa. Qui conobbe il mondo intellettuale dell'epoca. Dopo la laurea, frequentò il gruppo raccolto attorno alla rivista "Letteratura". Intraprese la carriera di insegnante in varie città italiane. Divenne poi ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione. Protagonista dei suoi racconti, come di tutta la narrativa di Dessì, è la Sardegna. Il suo primo romanzo pubblicato fu "San Silvano" (1939). "Michele Boschino" (1942), secondo romanzo di Dessì, è la storia di un contadino solitario e chiuso. Nascite, morti, amori, accadono secondo un susseguirsi "naturale", non legato al tempo né alla storia. Del 1961 è "Il disertore", tra le cose migliori scritte da Dessì e tra i migliori racconti della produzione italiana di quegli anni. Ambientato al tempo della prima guerra mondiale, racconta la storia del soldato Saverio. Il suo primo dramma, "La giustizia", fu diffuso dalla BBC inglese e poi dalla RAI. "Eleonora d'Arborea" (1964) è dedicato alla giudicessa sarda che nel Trecento animò la resistenza dell'isola contro gli Aragonesi. Nel 1972 Dessì pubblicò forse il suo romanzo migliore, "Paese d'ombre", che ebbe in quell'anno il premio Strega. Morì a Roma il 6 luglio 1977.

 


"Paese d'ombre" di Giuseppe Dessì - Ilisso, 1998.

Pubblicato ufficialmente nel 1972, ha vinto il premio Strega nello stesso anno. “Paese d'ombre” racconta la vita dall'infanzia alla vecchiaia di un giovane ragazzo, Angelo Uras, le cui vicende personali offrono l'occasione all'autore per mettere in luce temi importanti come quello ecologico, dello sfruttamento tra ricchi e poveri; permette anche di evidenziare una galleria di personaggi di grande rilievo storico e sociale, e di raccontare un mondo che andava dissolvendosi e che non c'era più.